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Ogni mondo è paese, ma il mio paese è il mio mondo.
Fernando Sparvieri







Ma chi sarebbero li salvanése

I forestieri a San Salvo

di Fernando Sparvieri

Un po' di storia locale raccontando personaggi







Capitolo XXXVIII

IL PROFUMO DEL PROGRESSO
ED IL MAR ROSSO




"E chi è 'ssa pizze?" (Cos'è questa puzza?).

"N'è niente! E' Montalfane" (Non è niente! E' Montalfano).

Era l'odore del metano, che in certe giornate penetrava sino ai palmoni.

Arrivava a folate, spratutto d'estate quando firava il garbino, proveniente dalla Centrale del Metano di Montalfano, dove era accesa perenne una fiaccola di metano, sopra una torre metallica di sfiatatoio del gas, che in certe serate estive irrovava di rosso il cielo sulla collina dove al di sotto, scorreva il fiume Treste.

E giù al mare un'altro spettacolo.

L'acqua cangiava ogni giorno colore.  Un giorno rossa,un altro gialla, bianca, viola, di tutti colori all'infuori di quello del cielo.

Era la SIV che scaricava le acque di lavorazione del vetro al vallone de la Farmue (del Formale), un corso d'acqua deviato del fiume Trigno a la répe de Regginalde, sotto Lentella, che dopo aver alimentato, prima che inventassero i pozzi artesiani, le piantagioni degli ortolani e le pale dell'antico mulino Pantanella, terminava la sua corsa al mare.

Era meraviglioso quel nostro mare colorato. Era unico ed eravamo orgogliosi di averlo solo noi.

Come delfini facevamo i tuffi in quell'acqua colorata e mangiavamo le telline, che però avevano uno strano retrogusto.

Non era mare inquinato.

Non era nemmeno lo scotto da pagare per l'industrializzazione.

Era il progresso.


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dietro/avanti


Un libro sul web

MA CHI SAREBBERO

LI SALVANESE

I forestieri a San Salvo

INDICE


Capitolo I
Introduzione
I maestri di scuola



Capitolo II
I carabinieri
e Nonsaccie




Capitolo III
da Gerardo D'Aloisio
a Luegge Capaùne




Capitolo IV
Lu camie de Masciulle
(Il camion di Masciulli)




Capitolo V
Giovanni Bassi
e Valentini Bassi Venturini




Capitolo VI
Vincenzo Larcinese




Capitolo VII
Ninuccie
lu panattire




Capitolo VIII
Lu macillare
de Lentelle




Capitolo IX
Nine
lu napuletane




Capitolo X
Franche lu 'nfurmire




Capitolo XI
Quei matrimoni d'altri tempi -
La bella farmacista ed Erpinio Labrozzi




Capitolo XII
Quei matrimoni d'altri tempi -
Il fidanzamento
e a la spose




Capitolo XIII
Quei matrimoni d'altri tempi -
Il fidanzamento
e a la spose




Capitolo XIV
Erpinio Labrozzi e Maria Iole Di Nardo




Capitolo XV
(Fine prima Parte)


Capitolo XVI
Lu 'ngiugnìre
Tommaso Papi



Capitolo XVII
La famiglia Ricca




Capitolo XVIII
la crisi degli artigiani




Capitolo XIX
Lu motore
de le casuléne




Capitolo XX
Di Virgilio Nicola
la léma sàrde




Capitolo XXI
Lu camie
de Tinarìlle




Capitolo XXII
Angelo Di Biase
(Biascille)


Capitolo XXIII
Li carrettire
diventano camionis




Capitolo XXIV
Lu Jumme
ed il pastificio de mastre Camélle e Marchàtte




Capitolo XXV
Adelme, Gelarde e Micchéle Cillène




Capitolo XXVI
Li trajene
e la nazionale





Capitolo XXVII
La nazionale
ed il dialetto




Capitolo XXVIII
Li frastire
ed i venditori ambulanti




Capitolo XXIX
Quando la gente
parlava con gli animali




Capitolo XXX
Lu sciopere
de lu bosche
e le cantine sociali




Capitolo XXXI
La scoperta
del metano




Capitolo XXXII
La Brede (la SIV)





Capitolo XXXIII
La nascita
della Villa Comunale




Capitolo XXXIV
LA SIV
L'accensione
del 1° forno




Capitolo XXXV
Giorgio la Rocca
(lu rumuane)




Capitolo XXXVI
L'on. Aldo Moro
a San Salvo




Capitolo XXXVII
La fabbreche de le tavelàlle




Capitolo XXXVIII
Il profumo
del progresso




Capitolo XXXIX
La sirena
e le frasterézze




Capitolo XL
Il trofeo
San Rocco




Capitolo XLI
Pasquale Spinelli



Capitolo XLII
Umberto Agnelli
a SanSalvo




Capitolo XLIII
Scandalo al sole




Capitolo XLIV
Ma chi sarebbero
li salvanése