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Ogni mondo è paese, ma il mio paese è il mio mondo.
Fernando Sparvieri

Sfogliando pagine ingiallite dal tempo, ho incontrato mio padre.
Fernando Sparvieri

Sopr'a 'na culline tra li fiure
se trove stu paese 'ncantate,
sciabbindette chi ci l'ha piantate
loche chiù belle 'n pute' truvà.
Evaristo Sparvieri


SACRE SPOGLIE MORTALI DEL MONACO SALVO?
(di Evaristo Sparvieri)



Nel periodico “INFORMA” relativo al mese di novembre 2009, emesso dal Comune di San Salvo, appare un articolo riguardante gli scavi archeologici che, attualmente, si stanno effettuando nella piana del Trigno e precisamente nella zona attinente all’area contenente i vetusti ruderi della medievale abazia monastica intitolata ai Santi Vito e Salvo.

In detto articolo è detto che fra l’altro, sono stati rinvenuti alcuni sacelli funeraru contenenti resti umani e che potrebbero essere molto importanti per la ricerca e per avere informazioni utili circa iil modo di vivere della comunità occupante lo scomparso Monastero.

Da quanto le tradizioni ci tramandano ( siano esse di natura ufficiale che di altra ) è acquisito, ormai per certo che detta Abazia è stata fondata dai Monaci Cistercensi, provenienti dal Monastero di Montecassino, dietro richiesta di Ruggero I, Re di Napoli, e che fu intitolata a San Vito.

Solo in un secondo tempo prese il nome di Abazia dei Santi Vito e Salvo, e precisamente quando quest’ultimo (monaco della stessa comunità), passò a miglior vita e fu elevato agli onori dell’altare per la sua vita condotta in odore di santità .

Da quanto tranandato si deduce, quindi, che il monaco Salvo, è sicuramente deceduto nell’Abazia in parola, e che pertanto, la sepoltra delle sue spoglie con molta probabilità sia avvenuta in “loco decessionis” e non in luogo diverso.
Se così potrebbe essere, sarebbe il caso di recuperare eventuali resti umani ed, anche nel dubbio, attribuirli e farli consacrare al Santo, di cui San Salvo si onora di portarne il nome.

 

Evaristo Sparvieri