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I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


L  U     P  I  A  N  I  N  E

 di Evaristo Sparvieri

Una volta per le vie dei paesi, andava spesso girando un pianino, che, trainato  da asino, o da  persona che fungeva da asino, emetteva  motivi musicali popolari, allo scopo di racimolare qualche soldo in offerta, acciocchè quella povera gente potesse, in qualche modo, sbarcare il lunario.

Il pianino era azionato da una manovella che, girata continuamente da una persona, produceva suoni già prestabiliti su rulli di carta bucherellata.

Nell’immediato secondo dopoguerra, uno di tali pianini, girava per le vie di San Salvo, ed il personale addetto era costituito da tre persone: marito, moglie ed un figlioletto di una diecina d’anni. 

Giunti nelle vicinanze dell’attuale “Farmacia Di Croce” il bambino, col piattino, raccogliendo le offerte, si spinse fino alla bottega di Mastro Luigi il Sarto, che, nel vederlo, gli chiese cosa volesse ed il perché di tale richiesta.

Il bambino glielo spiegò e, Mastro Luigi, che aveva il suo laboratorio abbastanza distante dal luogo dove il pianino era in azione e quindi non si era accorto della sua presenza, così lo apostrofò:”Tu vi a sunà  a lu purate (1) e vi a segge a ecche!”. (Tu vai a suonare al prato e vieni a riscuotere qui!).

Poi, sorridendo, tirò fuori dalla tasca qualche soldino e lo diede al bambino.
(1)” Lu purate” (il prato) è una zona di campagna che si trova  nella pianura del fiume Trigno, a circa tre chilometri da San Salvo.