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I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


LA “GROSSA” SPACCATA

di Evaristo Sparvieri

 

La  cosiddetta “Grossa”, la campana maggiore della Torre Parrocchiale, si era spaccata.(Si era agli inizi degli anni ’50). 

La causa  era  incerta; però, non  mancavano  voci  tendenziose  che accusavano uno dei due sacrestani (quello uscente e quello entrante che per gelosia di mestiere, e per mettere in cattiva luce  il rivale contendente al posto, avrebbe compiuto furtivamente  il biasimevole misfatto).

Comunque, per poter riportare allo “statu quo ante” la situazione, in paese costituirono (organizzata dal Parroco Don Cirillo Piovesan) un apposito Comitato per la raccolta dei fondi necessari al ripristino della vecchia  e antica campana.

Mastro Luigi il sarto, che aveva la bottega a poche diecine di metri dalla Chiesa e l’abitazione proprio sotto il campanile, al momento in cui gli venne chiesta l’offerta,  non fece di  testa  sua, ma  la  fece stabilire da Don Cirillo, il quale gli disse che avrebbe dovuto dare almeno 5.000 lire, dato il suo stato economico abbastanza buono.

E Mastro Luigi, di rimando:” Carissimo Don Cirillo, io ve ne darò 10.000, a condizioni, però, che voi  leviate  dalla  Torre anche  le altre due campane (la mezzana e la campanella) perché "... da canda so' nate m' hanne ritte le... racchie e 'n J la cale pruprie chije!!!" (da quando sono nato, mi hanno sempre rotto i… timpani,  e  non  ce la faccio proprio più).