WWW.SANSALVOantica.IT


I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


L’ORA DI CRISTO

 di Evaristo Sparvieri

Mastro Luigi il sarto, detto Firpi.
 

E’ da premettere che in quei tempi, Mastro Luigi, era uno di quei pochi che potevano permettersi il lusso di avere un orologio.

Era tascabile e di marca “Omega” e lo portava, assicurato da una catenina nel taschino dei pantaloni, come allora si usava.

Un giorno, trovandosi a Vasto (era il tempo della seconda guerra mondiale) un signore, lungo Corso Nuova Italia, gli chiese, per cortesia, che ora fosse.

Mastro Luigi, tirò fuori l’orologio dal taschino e gli rispose:“Sono le ore dieci”.

Siccome vigeva l’ora legale, quel signore, sapendo che le dieci erano già trascorse, gli domandò: “Come le dieci !!!  Forse lei vuol dire le undici ?”

“No", ribadì Mastro Luigi: "Sono le dieci.

“Scusi", gli chiese allora il signore:"Ma lei va con l'ora legale o con l'ora solare?".

"Je vaje 'nghe l'haure c'ha 'mmintate Creste!", concluse Mastro Luigi. *


 

* “Io vado con l'ora inventata da Cristo."