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I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


IL  28   APRILE

di Evaristo Sparvieri

 

Era il giorno 28 aprile  e Mastro Luigi, dopo essersi rimesso a nuovo nell’abbigliamento (z’avè arcagnate), uscì per la piazza, onde potersi godere la Festa in onore di San Vitale Martire.

Non fece nemmeno un centinaio di metri, che si imbatte’ con Mancini Luigi, il quale, unitosi a lui, gli raccontò per filo e per segno, la trama del film che la sera prima aveva visto a Vasto nel Politeama Ruzzi.

Finì la Processione, erano le ore dodici ed il racconto non era ancora finito. Si  lasciarono ed  ognuno  rientrò nella propria  abitazione, per consumare il pranzo di mezzogiorno.

Nel pomeriggio, verso le ore tre, Mastro Luigi, (dopo aver schiacciato un pisolino) rimise piede fuori per il passeggio festivo, ma,  haimè...  incontrò di nuovo Mancini che riprese il suo racconto dal punto esatto in cui prima l’aveva interrotto all’ora di pranzo.

Mastro Luigi non ce la faceva proprio più, si accendeva una sigaretta dopo l’altra, sperava di incontrare qualcuno con il quale potesse cambiare discorso, ma per delicatezza, non osò dirgli niente per non mortificarlo.

Arrivò l’ora della cena , e ugualmente ognuno  rientrò  in  casa.

A  notte  inoltrata, e quando la Banda stava per iniziare l’esecuzione delle opere musicali, Mastro Luigi decise nuovamente di uscire.

Inconsapevole, giunto sull’uscio di casa, scorse con la coda dell’occhio  Mancini  che  passeggiava poco distante dalla sua casa.

Senza farsi vedere, rientrò dentro, e se ne andò a dormire.

Raccontando tale episodio il giorno appresso agli amici della bottega, Mastro Luigi così esclamò : “Core de Sante Ve...! Jre Mancini m’ha fatte iuqua’ la feste di Santi Vitale”.*
                                                        

*Mancini m’ha fatto giocare la festa di San Vitale. 
Core de S.... è prihate e nò arnihate.