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I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


ESSE  TRA  ESSE

di Evaristo Sparvieri

  

Nell’immediato dopoguerra, allorchè i Partiti politici conducevano infuocate campagne elettorali, spesso, gli oratori, di uno stesso partito, (candidati alle elezioni e presenti sullo stesso palco), nel contesto dei loro  discorsi propagandistici, si elogiavano a vicenda, mettendo in risalto e sviolinando le alte doti (specie morali) del collega presente al suo fianco.

Tanto a dimostrare che il loro partito proponeva, al vaglio dell’elettorato, uomini validi, onesti e capaci di ricoprire incarichi di amministratori della cosa pubblica, sia a livello periferico che centrale.

Mastro Luigi, ritenendo esservi invidia e gelosia tra di loro (per celata concorrenza) e, quindi solo ipocrisia e non altro, così commentava:

 “Chesse z’avantene esse tra esse, ma ‘n zi ponne vidê gne hêtte e chene".
 

(Costoro si vantano tra di loro, ma non si possono vedere come gatti e cani).