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I racconti del maestro Evaristo.

La bottega di Mastro Luigi.


APPRESS’ A  LA …

di Evaristo Sparvieri

 

Culuicce *, si fece  confezionare  un   vestito  da Mastro Luigi,  il sarto,  a  condizioni   che  avrebbe pagato non subito, ma a distanza di qualche mese.

Passarono  parecchi mesi,  ma “Culuicce”  non si  faceva vivo, anzi,  non si vedeva più per  le  vie del paese (era scomparso).

Era successo, ma Mastro Luigi non lo sapeva, che Culuicce aveva conosciuto una  ragazza, (che poi è diventata sua moglie), in una  masseria sita oltre il Fiume Trigno (a de là da fiume), e, invaghitosi  di lei, se ne stava lì, non tornando più né in famiglia e né in paese.

Un giorno, Mastro Luigi, vedendo Zi’ Vito (padre di Culuicce) passare avanti alla sua  bottega, gli  chiese dove fosse andato a finire il proprio figlio.

 E il vecchio: “Chi Culuicce? Ah! Fije me,  e chi  li  dà Culuicce: va appress’a la “fragne”. ** 

  

*Culuicce”:nome al  diminutivo - vezzeggiativo,  con  cui venivano chiamati, in dialetto, alcuni di quelli che si chiamavano Nicola.
** si è fidanzato ed insegue il sesso femminile.