WWW.SANSALVOAntica.IT




I racconti del maestro Evaristo. 

La bottega di Mastro Luigi.


ALLUVIONE  DEL  POLESINE

 di Evaristo Sparvieri

 

In seguito all’alluvione del Polesine, avvenuto nell’Ottobre 195, causato dallo straripamento dei fiumi Po  e   Adige  e  per  cui ingenti e paurosi danni vennero arrecati in quel territorio, anche a San Salvo, si costituì  un Comitato per la  raccolta  di  fondi, da inviare in aiuto alle popolazioni colpite dal tragico evento.

Detto Comitato era formato dalle persone più rappresentative del paese (il Sindaco,  l’Ufficiale  sanitario, un  rappresentante  della scuola, ed il Parroco).

E’ da premettere che tra Don Cirillo  e  Mastro  Luigi   il   sarto,  (che aveva  la   bottega  nei  pressi  della  Chiesa   Parrocchiale)  vi intercorrevano buoni rapporti confidenziali,  in  quanto,  Don Cirillo, nell’andare in Chiesa, spesso si fermava da Luigi, dando luogo a piacevoli, scherzose e (a volte) anche a  pungenti  ma benevoli conversazioni.

E così, allorquando i componenti il Comitato si presentarono a Mastro Luigi,  chiedendogli  la  sua  offerta,  questi, tra il serio ed il faceto,  li  apostrofò  dicendo loro :” Io non ci metto niente!”.

“E per quale motivo?”, gli chiese Don Cirillo.

 “Perchè noi della Bassa Italia ci siamo nati alluvionati e a nessuno glie ne importa niente”, esclamò sornione.

“E poi Don Cirì”, aggiunse rivolgendosi al Parroco, parlando nel suo stentato italiano: “Ci sarà, pure, qualcuno che lo ha voluto questo alluvionamento”.

“E’ stata purtroppo una disgrazia, una calamità naturale”, gli rispose Don Cirillo

“Ma ci sarà, pure, qualcuno, che comanda sulle disgrazie e su tutti noi?”,   gli chiese ancora Mastro Luigi.

“Dio!”, esclamò Don Cirillo forse più per dire:” Ma guarda cosa mi tocca sentire.”

“E allora perchè volete andare contro la volontà di Dio”, concluse Mastro Luigi tra l’ilarità generale creatasi al momento.